Dall’enciclica un'esortazione ad essere custodi responsabili della terra

“Papa Francesco ci esorta a riscoprire le radici della nostra umanità per poter essere davvero custodi del Creato, invitandoci a un cambiamento di stile di vita che è impegno e missione”, commenta Paola Ricci Sindoni, Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

“Gli sviluppi della tecnologia e della scienza – ci ricorda il Pontefice – sono strumenti che hanno portato un indubbio progresso per tutta l’umanità, ma senza accettazione dei limiti possono diventare degli idoli, piegati a logiche di mercato, di sfruttamento, di prevaricazione. Nella ricerca scientifica e culturale, pertanto, è necessario tendere al perseguimento del bene e del bello, volti al benessere generale di tutta l’umanità, specie dei più poveri e dei più fragili”

“Il prendersi cura del mondo che ci circonda, così da preservarne la bellezza e la complessità per le generazioni future, è un mandato che ci interpella da subito tramite un mutamento di stili di vita, segnati dalla sobrietà e dalla generosa attitudine del prendersi cura della Terra e dei suoi abitanti. Questa conversione di prospettiva non può essere lasciata solo ai movimenti ecologisti, ma investe – precisa Papa Francesco – l’antropologia e l’etica, e dunque anche la Chiesa, “esperta di umanità”, il cui fine è anche quello di custodire il nostro pianeta, nel rispetto di tutti gli esseri viventi”.

Dal sito di Scienza&Vita

Leggi l'eniclichica Laudato Si' di papa Francesco

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